2012.2018

Corte di Cassazione: no alla qualificazione d’ufficio in appello della domanda diversa da quella compiuta dal primo giudice e non impugnata

Corte di Cassazione, Ordinanza n. 32898 del 19.12.2018 Il ricorso proposto dalla ricorrente, difesa dal Prof. Avv. Pierfrancesco Zecca, va accolto, con cassazione della sentenza gravata e rinvio ad altra sezione della Corte di Appello, in quanto, come più volte ribadito dalla giurisprudenza di legittimità, in sede di gravame il giudice non può procedere d’ufficio…

1312.2018

Ordine di sgombero bene demaniale: sì alla sospensione in caso di sostituzione del legale rappresentante della società concessionaria

TAR Puglia – Sede di Bari, ordinanza cautelare del 04.12.2018 n. 458/2018 La società ricorrente, difesa dal Prof. Avv. Pierfrancesco Zecca e dal Prof. Avv. Michele Dionigi, titolare della concessione di bene demaniale, ha sostituito il legale rappresentante; “…omissis…Ritenuto di dover approfondire in sede di merito la consistenza e la valenza del nuovo assetto societario…

1910.2018

Ricorso per Cassazione inammissibile se proposto dopo 60gg dalla comunicazione dell’ordinanza ex art. 348bis cpc

Corte di Cassazione – CIVILE – sentenza n. 25672/2018 Nei casi in cui l’appello venga dichiarato inammissibile ex art. 348-bis c.p.c.., è possibile esperire ricorso ordinario per Cassazione contro la sentenza di primo grado nel termine di 60 giorni decorrente dalla comunicazione, o dalla notificazione se anteriore, dell’ordinanza d’inammissibilità dell’appello resa ai sensi dell’art. 348-bis c.p.c

1202.2018

Art. 96 III co. c.p.c.: nessuna prova del danno subito ma necessaria solo mala fede o colpa grave

Tribunale di Bari, III sez. civile, ordinanza del 23.01.2018 L’art. 96 III co. C.p.c.  introduce un meccanismo di natura risarcitoria e sanzionatoria, ed è predisposto allo scoraggiamento dell’abuso del processo ed a preservare la funzionalità del sistema giustizia. In tale ottica per l’applicazione della norma in questione non è necessaria la prova del danno subito…

1202.2018

Sequestro di quote di snc: legittimo unicamente se le quote sono trasferibili con il solo consenso del socio titolare

Tribunale di Bari, IV sez. civ., Ordinanza del 22/01/2018 Il Giudice, a conferma di quanto già statuito dalla Suprema Corte, ha stabilito che le quote di partecipazione di una società di persone, possono essere sottoposte a sequestro conservativo ed essere espropriate, qualora lo statuto preveda la trasferibilità delle stesse con il solo consenso del socio…

1202.2018

Nessun esonero di responsabilità per il debitore che non provi le ragioni giustificatrici del suo inadempimento

Giudice di pace di Foggia – sent. n. 1619/17 dep. 20/11/17 Il debitore, per non essere ritenuto responsabile, deve provare due fatti: 1) il fatto specifico che ha causato l’impossibilità della prestazione e b) che tale fatto non è a lui imputabile, ma è un evento estraneo imprevedibile ed inevitabile. Ove le cause invocate dal…